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Il dolore

3 min di lettura clinica•Revisione EBN: 2026-06-14
Il dolore

Il dolore è definito dall'IASP (International Association for the Study of Pain, 2020) come "un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, associata o simile a quella associata a danno tissutale reale o potenziale." È il quinto parametro vitale — deve essere valutato, documentato e trattato con la stessa sistematicità di frequenza cardiaca e pressione arteriosa.

Il dolore non controllato deteriora la qualità di vita, rallenta la guarigione, aumenta la degenza e il rischio di complicanze. La sua gestione è una responsabilità infermieristica primaria.

Scale di Valutazione del Dolore

NRS-11 — Numeric Rating Scale (paziente collaborante)

Come somministrarla: "Su una scala da 0 a 10, dove 0 è nessun dolore e 10 è il peggior dolore immaginabile, quanto dolore sente adesso?"

  • 0 — Nessun dolore
  • 1-3 — Dolore lieve: non interferisce con le attività quotidiane
  • 4-6 — Dolore moderato: interferisce con le attività, richiede trattamento
  • 7-10 — Dolore severo: invalidante, richiede intervento urgente

Valuta sempre anche: localizzazione, irradiazione, qualità (urente, pulsante, sordo, trafittivo), fattori scatenanti e allevianti, durata e andamento temporale.

CPOT — Critical Pain Observation Tool (paziente non comunicante/ventilato)

Il CPOT valuta 4 indicatori comportamentali, ciascuno da 0 a 2 (totale 0-8):

  • Espressione del viso: rilassata (0), tesa (1), smorfie (2)
  • Movimenti corporei: assenti (0), protezione (1), agitazione (2)
  • Compliance al ventilatore (ventilato) o vocalizzazioni (non ventilato)
  • Tensione muscolare: rilassata (0), tesa/rigida (1), molto rigida (2)

CPOT ≥ 3 indica dolore significativo che richiede trattamento.

Abbey Pain Scale (paziente con demenza)

Valuta 6 indicatori: vocalizzazione, espressione facciale, linguaggio corporeo, variazioni comportamentali, variazioni fisiologiche, variazioni fisiche. Punteggio 0-18: 0-2 assente, 3-7 lieve, 8-13 moderato, 14+ severo.

Scala Analgesica OMS (Tre Gradini)

La scala OMS (1986, rivista 2019) guida la scelta del trattamento analgesico in base all'intensità del dolore:

Gradino 1 — Dolore lieve (NRS 1-3):

  • Analgesici non oppioidi: paracetamolo, FANS (ibuprofene, ketoprofene, ketorolac)
  • ± adiuvanti (antidepressivi, anticonvulsivanti per dolore neuropatico)

Gradino 2 — Dolore moderato (NRS 4-6):

  • Oppioidi deboli: tramadolo, codeina
  • ± analgesici non oppioidi ± adiuvanti

Gradino 3 — Dolore severo (NRS 7-10):

  • Oppioidi forti: morfina, ossicodone, fentanyl, idromorfone
  • ± analgesici non oppioidi ± adiuvanti

Interventi Non Farmacologici (prima linea + integrativi)

Cosa valutare: Gli interventi non farmacologici riducono la percezione del dolore e potenziamo l'effetto degli analgesici.

  • Posizionamento: posizione antalgica, cuscini di supporto, riduzione della pressione sulle zone dolenti
  • Caldo/freddo: borsa del caldo per dolore muscolare cronico, impacchi freddi per infiammazione/trauma acuto (non su aree con alterazione della sensibilità)
  • Distrazione: musica, TV, conversazione — riducono la percezione del dolore specialmente nelle procedure
  • Respirazione guidata: tecniche di respirazione diaframmatica durante le procedure dolorose
  • Massaggio: massaggio del tessuto molle per dolore muscolare (non su zone infiammate o con lesioni)
  • Mobilizzazione precoce: riduce il dolore cronico post-operatorio e previene la rigidità

Responsabilità Infermieristica nella Gestione del Dolore

  • Valuta il dolore ad ogni turno e ad ogni somministrazione di analgesici (prima e dopo, nei tempi adeguati)
  • Documenta sistematicamente: scala usata, punteggio, intervento effettuato, rivalutazione
  • Non aspettare che il paziente chieda — offri la valutazione proattivamente
  • Agisci entro i limiti della prescrizione medica: se hai farmaci al bisogno (SOS), usali quando il dolore lo richiede
  • Segnala al medico se il trattamento è inefficace o se il dolore è fuori controllo
  • Rispetta il diritto del paziente a un dolore ben controllato

Conclusione

La gestione del dolore efficace richiede valutazione sistematica, scelta appropriata degli strumenti e integrazione di interventi farmacologici e non. Un paziente senza dolore guarisce prima, collabora meglio e ha una migliore esperienza di cura.

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